a cura di Alba Giulia

Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi

Testi di Niel Gaiman, illustrazioni di Dave McKean

"Un giorno la mamma è uscita e mi ha lasciato a casa da solo con la mia sorellina e con papà"

Così comincia questa storia, in continuo oscillare tra una realtà fiabesca, che ricorda una più o meno onirica “Alice nel paese delle meraviglie”, e una profonda riflessione su com'è il mondo agli occhi di un bambino. Infatti cosa c'è di più vicino ai desideri di un ragazzino se non due bei pesciolini rossi?

Sono colorati e si muovono nel loro vaso trasparente in silenzio, lasciando libero spazio a fantasie e misteri; tutt'altra cosa rispetto ad un papà distratto che legge il giornale e non si accorge di niente.

Infatti a volte i grandi sono proprio noiosi.

I pesci rossi sono una cosa molto più interessante e, se non c'è nulla con cui li si possa scambiare nella propria cameretta, bisognerà ingegnarsi per avere una di quelle idee grandiose che vengono una o due volte nella vita. Quel tipo di idee che cambiano il mondo intero; idee che ad alcuni non avranno mai, ma che i bambini creano due o tre volte alla settimana.

Così si fa lo scambio e tutto va bene e noi facciamo vedere felici alla mamma i nostri due nuovi pesci rossi.

Peccato, però, avere una sorellina impicciona che non sa tenere la bocca chiusa e poi c'è la mamma che non è più d'accordo quando scopre con che cosa sono stati barattati questi pesci. Uno scambio non molto equo in verità. Il papà è più grande di due pesci rossi, è grande come cento pesci rossi! Sarà per questo che alla mamma non è piaciuto?

Così bisogna riportare i pesci da Nathan e che si può fare se poi si scopre che anche lui ha preferito fare uno scambio?

Ed ecco che comincia una lunga giornata di ricerca, sembra che nessun bambino abbia voluto tenere questo papà, forse perché non è molto bravo come coniglio. “Ovvio! Non serve che sia bravo come coniglio, va bene così com'è. È molto bravo come papà.”

Poi la mamma si assicura che non succeda più, sgrida il figlio e gli fa promettere di non scambiare mai -ma i più!- il papà con qualcosa, con qualsiasi cosa. La promessa è fatta e non si possono più fare scambi… oppure no? Una storia raccontata con la voce e la fantasia di un bambino; capace però di farsi ben sentire dalle orecchie di noi adulti, che siamo spesso distratti e non guardiamo mai verso i nostri figli, lasciandoci portare da una casa all'altra, continuando con ostinazione a leggere il nostro giornale.

Un mondo in cui i bambini possono scambiare i loro papà con qualcosa di più bello forse non esisterà mai, ma nella fantasia si può trasformare in una geniale odissea. Se poi ad accompagnarci in questo viaggio sono le splendide immagini di McKean non c'è altro da fare che sederci e leggere; ma cercate di stare attenti, se un amico propone a vostro figlio uno scambio, vi potreste ritrovare in una conigliera a sgranocchiare carote