a cura di Alba Giulia

G&G
Un’idea finchè resta un’idea è soltanto un’astrazione.
Se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione.

Prima di parlare di questo lavoro bisogna meglio chiarire le idee a chi, troppo giovane o poco interessato in passato, non ha avuto la possibilità fin’ora di conoscere la persona di cui tratta questo volume.
Come presentare, però, a chi non lo conosce Giorgio Gaber, il signor G?
Impossibile; impossibile, infatti, ripeterne la mimica, esprimerne la profondità, rappresentare l’offensività e la leggerezza, l’innocenza e la dissoluzione delle sue parole, la sua voce...
Solo attraverso i video si può sperare di saggiarne la potenza espressiva.
Per questo, a tutti quelli come me, che di Gaber non possono aver sentito che qualche buona nota in televisione, suggerisco di rendere utili i mezzi moderni offerti dalla rete. Su you tube si possono trovare alcuni video oppure si può direttamente andare a visitare il sito della fondazione Gaber: http://www.giorgiogaber.it/

C’è un solo modo per capire questo poeta ed è vederlo, sentirlo, ridere con lui, ridere di lui, di noi e poi sentirsi amareggiati e poi sentirsi offesi e poi restare in silenzio, riascoltare, rivedere e restare in silenzio. No, difficilmente potrà sembrarvi spiritoso, questo comico triste che tanto a dato all’Italia a livello umano e personale.
“Tu... ...mi fai... ...paura... sparisci.”

Adesso torniamo a ciò che ci interessa; perché parlare di Gaber in una storia a fumetti?
Se è appena stato detto che non c’è altro modo di far rivivere il suo estro se non rivedendone i gesti e riascoltandone le parole, come potrebbe una pagina piatta essere capace di restituirci lo spessore di un uomo?
Non sarà per caso colpa di una sempre più selvaggia conversione di tutto ciò che ha raccolto un po’ di attenzione di pubblico in tutti i media possibili? Fumetto, libro, film... alle volte con risultati scarsi e poco pregevoli, che non aggiunge nulla di nuovo.
È questo il caso? Di cosa si tratta? È una biografia a fumetti? La rappresentazione per immagini dei testi, indiscutibilmente pregiati, di Luporini e Gaber? Una rassegna del suo lavoro artistico?
“G&G” della ReNoir Comics, scritto da Davide Bozzi, disegnato da Sergio Gerasi, prezzo 12,50 euro, come può essere definito?
Di sicuro non è qualcosa di scontato, le matite di Gerasi rendono l’ampiezza dei gesti con maestria, il testo di Bozzi è semplicemente perfetto. Una favola ci trasporta in un mondo reale che sembra sogno o in un sogno che forse ci sembra tanto reale da non lasciarci vedere oltre ad esso, come invece riesce ancora a fare il piccolo G.
“Fra tre giorni torna a scuola! Che figura ci facciamo con un figlio così?”

Da leggere per chi ancora non conosce che qualche famoso ritornello, ma soprattutto per chi vuole imparare di più su stesso e su cosa voglia dire vivere; essere i figli qui oggi dei padri di ieri, che hanno avuto anch’essi dei padri… I padri miei, i padri tuoi.